QUANDO È MEGLIO NON FARE MARKETING SE NON VUOI SUBIRE L’EFFETTO BOOMERANG CHE PUÒ ROVINARE LA TUA AZIENDA.

Marketing! Marketing! Marketing!

Ormai chi non conosce questa parola?

Molti ne parlano e pochi lo applicano.

Oppure lo applicano male o peggio ancora: lo applicano bene!

Applicare bene il marketing può essere un problema!

Lo so che può sembrare strano, ma non sempre il marketing è una buona soluzione.

No, non mi sono bevuto il cervello 😉

Lascia che ti spieghi con questo articolo 5 motivi per cui è meglio non fare marketing!

Iniziamo?

1) IL MARKETING È UN ACCELERATORE 

Se non è chiaro questo titolo, allora rischi di buttare soldi in campagne di marketing disastrose.

Si perché ciò che conta in un’azienda non è il marketing, ma la struttura dell’azienda stessa e la gestione delle risorse umane.

Attento, non sto dicendo che il marketing non serva a niente, lascia che ti spieghi.

Il marketing se fatto bene, ha la capacità di velocizzare il business e di accelerare la conoscenza del tuo brand.

Il problema si presenta se tu non sei strutturato per gestire questa accelerazione, non avendo predisposto delle figure che sappiano gestire nel migliore dei modi i lead che arrivano nella tua azienda.

Per gestire nel migliore dei modi non intendo soltanto rispondere al telefono o chiamare quando ti arriva una richiesta via mail.

Ma significa anche strutturare e gestire una comunicazione post contatto che sia in grado di mantenere i rapporti con le persone e di aumentare il profitto mediante offerte strutturate di back end.

Se non sei organizzato in tal senso, è meglio non fare marketing perché la gestione del cliente sarà deficitaria e il passaparola negativo si diffonderà presto.

marketing tip (i marketing tip sono dei consigli di marketing frutto della mia esperienza) :

Ricordo quando il mio capo mi disse: “Marco abbiamo un problema con questo marchio (si riferiva ad una marchio automobilistico che la nostra concessionaria rappresentava), le vendite sono bloccate: fai qualcosa!”

Lui non lo sapeva ma pochi giorni prima avevo già iniziato a “fare qualcosa”.

Mi ero reso conto che le vendite erano bloccate ed avevo creato una promozione ad hoc su Facebook, quel canale tanto sottovalutato dai miei colleghi e dalla proprietà stessa.

In due settimane arrivarono 92 lead!

La concessionaria fu sommersa di richieste: troppe!

I miei colleghi non erano in grado di gestirle, cosi la maggior parte si perse 🙁

 

2) SE NON SEI DIVERSO IL MARKETING NON TI SERVIRÁ

Il marketing oltre ad essere un acceleratore è al tempo
stesso un amplificatore dei messaggi.

Quello che conta quindi non è lo strumento che varia a seconda del target con cui vuoi comunicare e delle epoche storiche: ma il messaggio.

Ogni giorno produciamo una quantità smisurata di messaggi e questo non fa altro che aumentare il “caos mediatico” in cui viviamo.

Se consideriamo che la nostra mente è limitata e che non riesce a ricordarsi più di 3 o 4 messaggi, come puoi sperare che memorizzi il tuo messaggio pubblicitario se assomiglia a quello dei tuoi concorrenti?

Per somiglianza intendo tutti quei messaggi che parlano di:

caratteristiche del prodotto ( quante volte i concorrenti offrono prodotti molto simili al tuo?)

professionalità ( non è credibile perché i concorrenti non affermano il contrario dicendo che non sono professionali)

passione (hai presente la gioia di certi commessi?)

qualità (un aspetto intangibile che il cliente non può percepire nella fase comunicativa)

leader (se tutti sono i leader chi sono i follower?)

Attento, questi errori avvengono anche nel sito web:

I “chi siamo”, “cosa facciamo” e “dove siamo” non servono a niente: non comunicano qualcosa di unico e diverso dalla concorrenza.

Se vuoi farti notare, devi essere diverso.

Non è vero che l’importante è comunicare e che più comunichi più possibilità avrai di essere scelto: FALSO!

Quello che conta è comunicare al target giusto con un messaggio credibile e diverso dalla concorrenza!

 

3) SENZA BACK END LA TUA AZIENDA MORIRÀ
IN UN BAGNO DI SANGUE.

Altra considerazione sconosciuta: il marketing non è pubblicità.

Fare Marketing non significa fare pubblicità.

Fare Marketing significa:

1) Comunicare il tuo posizionamento per farti scegliere e per migliore la marginalità della vendita.

2) Fidelizzare i clienti aumentando i loro acquisti.

Del primo punto ne ho parlato in precedenza.

Il secondo punto significa che una volta ottenuti i dati di contatto delle persone, devi avere un sistema di marketing costante e strutturato per fare in modo che le persone continuino ad acquistare da te.

Infatti è dimostrato come sia molto più conveniente vendere ai “già clienti” piuttosto che andare sempre alla ricerca di nuovi potenziali clienti.

L’acquisizione di un cliente è solo l’inizio, ed è la fase più dispendiosa.

Se hai solo quella sarai costretto ad inseguire costantemente i clienti.

Perchè?

Perché acquisire un nuovo cliente significa strutturare un’offerta d’ingresso molto vantaggiosa per lui e meno per te.

Se non riesci a marginare con successivi prodotti, il tuo flusso di casa diventerà inevitabilmente negativo.

Se non strutturi delle offerte continuative che portano il cliente ad acquistare sempre da te, i costi di acquisizione uccideranno il tuo business.

 

4) FLUSSO DI CASA POSITIVO

Non sono esperto di economia e pertanto non posso insegnare niente in merito.

Posso però parlarti per esperienza avuta con le mie consulenze.

Avere nuovi clienti ha un costo.

I clienti si comprano, non arrivano per caso.

E anche il passaparola può avere un costo se lo devi creare e alimentare.

Quindi se non conosci il costo di acquisizione di ogni cliente, come fai a strutturare una campagna di marketing che sia profittevole?

Non potrai sapere di quanti soldi dovrai disporre e di quanto potrai alzare l’asticella per aumentare l’investimento.

E se non incassi subito durante la vendita, come puoi reinvestire una parte dei soldi nel marketing?

Purtroppo sappiamo tutti che incassare tutto e subito non è semplice, soprattutto durante “la crisi”

BALLE!

Tu non incassi subito perchè sei visto dai tuoi clienti come tutti gli altri concorrenti, non sei diverso e quindi non sei speciale.

Come mai durante la crisi i Brand ben posizionati hanno continuato a vendere?

La crisi non fa sparire i soldi, sposta soltanto le scelte d’acquisto.

Se tu sei percepito come diverso rispetto ai concorrenti, stai pur certo che le persone acquisteranno alle tue condizioni.

marketing tip (i marketing tip sono dei consigli di marketing frutto della mia esperienza):

Silvia è una ragazza che ho seguito per un anno con la mia consulenza di Brand Positioning.

Aveva una scuola d’inglese nella provincia di Cagliari (puoi immaginare quanto fosse povero il suo mercato) identica a qualunque altra scuola d’inglese.

Grazie al Brand Positioning abbiamo trasformato la scuola d’inglese in un nuovo metodo d’insegnamento, più efficace e rapido degli altri.

Non siamo più stati paragonabili alle altre scuole concorrenti e questo ci ha permesso di diventare unici nel nostro genere.

Per questo motivo le persone pagavano in anticipo l’intero corso. Volevano a tutti i costi seguire il nostro metodo perchè diverso da tutti gli altri.

Questo ha permesso di avere subito i soldi necessari da reinvestire nel marketing.

 

5) SE NON MANTIENI LA PROMESSA PUOI CHIUDER BOTTEGA

Ok, hai fatto un ottimo lavoro di posizionamento.

Ti sei ritagliato una posizione dominante nella mente del tuo cliente.

Hai preparato un’offerta davvero vantaggiosa e strutturato una serie di offerte di back-end davvero interessanti.

Hai individuato i canali di marketing corretti per cominciare il tuo posizionamento.

TUTTO È PRONTO, MA…

Non hai allineato l’azienda!

Capita più spesso di quanto possa immaginare che delle strategie di marketing aziendali ne siano a conoscenza solo i “piani alti” dell’azienda.

E i venditori che sono a contatto con il cliente?

Sono tutti partecipi?

Ognuno di loro sa cosa significa i tuo posizionamento e quale messaggio debbano comunicare?

Torniamo al punto iniziale.

 

 

Tu puoi avere anche degli ottimi collaboratori esperti di marketing, puoi avere il posizionamento più efficace, ma se non hai creato un gruppo coeso e coinvolto allo stesso modo nella vita di un’azienda, vedrai che il marketing non ti porterà i risultati sperati.

 

CONCLUSIONI

Prima di iniziare la battaglia della percezione nella mente dei tuoi clienti, preoccupati di:

– Analizzare e testare la struttura interna

– Avere la forza lavoro necessaria per gestire nuovi clienti

– Sapere quale sia il costo di acquisizione cliente

– Predisporre il budget necessario per fare marketing in continuazione

– Coinvolgere allo stesso modo tutta l’azienda prestando particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse umane.

Spero di averti aiutato a riflettere che fare marketing non significa risolvere i problemi dell’azienda e che al contrario possa essere un’arma a doppio taglio.

Personalmente consiglio sempre di seguire questi step prima di buttarsi su una strategia marketing:

1) ANALISI MERCATO (se il business non regge il marketing non serve a niente)

2) ANALISI E STRUTTURAZIONE AZIENDA

3) BRAND POSITIONING

4) MARKETING

Come vedi il marketing è l’ultimo dei passaggi fondamentali ed è sempre consequenziale alla strategia di Brand Positioning, perché se vuoi vincere la guerra dei mercati, non devi ragionare come un’azienda qualunque ma come un Brand!

#ThinkBrand

Se desideri una mia consulenza scrivimi a info@thinkbrand.it (inserisci i tuoi dati di contatto e una presentazione della tua azienda e dei tuoi concorrenti).

 

 

By |2018-08-31T13:51:07+00:00|Uncategorized|0 Comments

About the Author:

Marco Viviani

Leave A Comment